Parere della Societa' Italiana di Neurologia sull'uso della Cannabis nella terapia sintomatica della Sclerosi Multipla
Negli ultimi mesi sono state numerose le richieste da parte di pazienti affetti da sclerosi multipla (SM) di essere trattati, per la spasticità o il dolore o altri disturbi ancora, con estratti di Cannabis o prodotti simili sintetizzati da industrie farmaceutiche. Tali richieste sono motivate dalla pubblicazione di alcuni lavori scientifici su riviste internazionali di qualità che hanno evidenziato alcuni effetti benefici di tali terapie. I derivati della Cannabis non sono tuttavia in commercio in Italia, sono considerati stupefacenti ed inoltre sono registrati in altri paesi Europei e negli USA ma con indicazioni diverse da quelle della terapia sintomatica della SM. Pertanto si sono verificate numerose interrogazioni, sia da parte dei pazienti che da parte dei neurologi o delle Aziende Sanitarie, sulle modalità di comportamento da seguire in casi di richiesta di effettuare tale terapia.
Nella Cannabis sativa, pianta erbacea annua, sono state individuate numerose sostanze chimiche differenti, molte delle quali sono dei cannabinoidi, di cui il principale e’ il 9-tetraidrocannabinolo (THC). La Cannabis puo’ essere utilizzata come estratti per via orale o per spray nasale ((Sativex®). L'industria farmaceutica ha prodotto differenti cannabinoidi sintetici, alcuni dei quali sono stati registrati per uso terapeutico e commercializzati in diversi paesi. Tra questi, il dronabinol (Marinol®) in commercio in Germania, Olanda e negli USA ed il nabilone, (Cesamet®), con proprietà farmacologiche simili al THC ed in commercio in Gran Bretagna e Canada, entrambi approvati per il trattamento della nausea e del vomito nelle chemioterapie antitumorali e nell'anoressia in malati di AIDS.
Per quanto riguarda la SM, numerosi sono gli studi pubblicati, che hanno utilizzato diverse formulazioni, dall’estratto totale della pianta, al THC, al Nabilone, alla formulazione spray dell’estratto totale della pianta.
In generale, gli studi hanno evidenziato spesso un miglioramento soggettivo dei sintomi, specie della spasticità e del dolore, senza riuscire tuttavia ad obiettivare tale miglioramento (1-3).
Nello studio di Zajicek (4), il primo grande studio randomizzato, in doppio cieco verso placebo, non erano stati evidenziati miglioramenti obiettivi della spasticità, se misurata con la tradizionale scala di Ashworth, ma era stato evidenziato un miglioramento della motilità globale in pazienti deambulanti, e un soggettivo miglioramento sul dolore, gli spasmi e la qualità del sonno. I risultati di questo studio erano pertanto ancora incerti e non definitivi e gli stessi autori segnalavano la necessità di allestire nuove ricerche cliniche in trial controllati, che affrontassero specifici problemi.
Dopo lo studio di Zajicek sono stati pubblicati altri lavori (5-7), che hanno confermato l’effetto positivo dei derivati della Cannabis su alcuni sintomi come la spasticità, il dolore, i disturbi urinari, sempre però valutati in maniera soggettiva dai pazienti stessi.
Al momento, la Società Italiana di Neurologia sottolinea i seguenti punti relativi al problema in questione:
1. Non esistono dati certi della efficacia della Cannabis o dei suoi derivati sintetici su alcuni sintomi della sclerosi multipla, come la spasticità, il tremore, la fatica, il dolore e i disturbi urinari.
2. Poiché tuttavia i dati della letteratura sembrano suggerire comunque una loro possibile efficacia su tali sintomi, la SIN raccomanda che vengano svolti in Italia studi clinici controllati per verificare l’utilità di tali farmaci nel trattamento sintomatico della sclerosi multipla.
3. La SIN e’ a conoscenza che l’AISM e il suo Comitato Scientifico stanno preparando uno studio nazionale che prevede l’utilizzo del Sativex. Il “principal investigator” sarà il Prof Carlo Pozzilli, Professore Associato di Neurologia alla Universita’ La Sapienza di Roma e prevede la partecipazione dei più importanti Centri Sclerosi Multipla Italiani. Il protocollo clinico è in avanzato stato di preparazione, ed è già stato presentato e discusso a marzo in una riunione del Comitato Scientifico AISM, a cui erano presenti numerosi specialisti della materia. E’ prevedibile che entro 6 mesi lo studio possa iniziare. La SIN raccomanda che sia inclusa nello studio una ampia popolazione di pazienti sul territorio nazionale.
4. La SIN ritiene pertanto che la posizione attuale più ragionevole sia quella di attendere l’inizio dello studio italiano, nel quale molti pazienti potranno essere arruolati previa adeguata valutazione dei criteri di inclusione e quindi trattati con le massime garanzie di accuratezza e competenza secondi criteri sperimentali approvati dal Comitato Etico.
Prof. Giovanni Luigi Mancardi
Segretario SIN
Bibliografia
1. Pertwee RG. : Cannabinoids and multiple sclerosis. Pharmacol Ther. 2002 Aug;95(2):165-74.
2. Smith PF. : Cannabinoids in the treatment of pain and spasticity in multiple sclerosis.
Curr Opin Investig Drugs. 2002 Jun;3(6):859-64.
3. Killestein J, Hoogervorst EL, Reif M, Kalkers NF, Van Loenen AC, Staats PG, Gorter RW, Uitdehaag BM, Polman CH. : Safety, tolerability, and efficacy of orally administered cannabinoids in MS. Neurology. 2002 May 14;58(9):1404-7
4. Zajicek J, Fox P, Sanders H, Wright D, Vickery J, Nunn A, Thompson A; UK MS Research Group.: Cannabinoids for treatment of spasticity and other symptoms related to multiple sclerosis (CAMS study): multicentre randomised placebo-controlled trial. Lancet. 2003 Nov 8;362(9395):1517-26.
5. Goodin D. :Marijuana and multiple sclerosis. Lancet Neurol. 2004 Feb;3(2):79-80.
6. Vaney C, Heinzel-Gutenbrunner M, Jobin P, Tschopp F, Gattlen B, Hagen U, Schnelle M, Reif M: . Efficacy, safety and tolerability of an orally administered cannabis extract in the treatment of spasticity in patients with multiple sclerosis: a randomized, double-blind, placebo-controlled, crossover study. Mult Scler. 2004 Aug;10(4):417-24.
7. Wade DT, Makela P, Robson P, House H, Bateman C. :Do cannabis-based medicinal extracts have general or specific effects on symptoms in multiple sclerosis? A double-blind, randomized, placebo-controlled study on 160 patients. Mult Scler. 2004 Aug;10(4):434-41.