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Giorgio Zanchin - Giuseppina Salomone - Raffaele Arnone

Cenni storici

Le origini
Sulla Rivista di Patologia Nervosa e Mentale del 1907 una notizia avvisa i lettori che: "L'8 Aprile 1907 si è costituita in Roma una Società Italiana di Neurologia. Il primo congresso scientifico della società sarà inaugurato in Napoli verso il 18 ottobre di quest'anno e in tale occasione, a tenore dello Statuto, si procederà all'elezione del Consiglio Direttivo. Il comitato promotore è composto dai professori: Leonardo Bianchi (Presidente), Enrico Morselli (Vice-presidente) Giovanni Mingazzini (Vice-presidente) Eugenio Tanzi (Segretario generale), Ernesto Belmondo, Carlo Ceni, Rosolino Colella, Giuseppe D'Abundo, Arturo Donaggio, Camillo Golgi, Cesare Lombroso, Ernesto Lugaro, Casimiro Mondino, Camillo Negro, Giambattista Pellizzi, Luigi Roncoroni, Sante De Sanctis, Ferruccio Schuffer, Giuseppe Seppilli, Augusto Tamburini, Silvio Tonnini, Giulio Vassale".
È questo il primo annuncio della costituzione della SIN, le cui origini sono però più remote, in quanto la nuova società neurologica nasce dalla Società di Freniatria; fondata nel 1873, fino ad allora quest'ultima comprendeva i cultori delle scienze neurologiche e psichiatriche e nei congressi di questa società si discutevano temi pertinenti ad entrambe le discipline.
Ma, prima ancora, si deve risalire alla Società Frenopatica, le cui origini rimontano al 1861. La sera del 2 giugno 1861 nel manicomio di Aversa, in occasione della festa nazionale, il Direttore del locale Reale Morotrofio, dottor Biagio Gioacchino Miraglia, fonda la Società Frenopatica Italiana. Egli, ricordando che già nel 1849 aveva espresso la necessità di organizzare un'Accademia di Medicina Mentale, afferma che "I medici componenti la commissione medica pel morotrofio formeranno un'accademia scientifica [...] dove si tratterà di psicologia, di fisiologia, e specialmente di fisiologia e patologia del cervello, di anatomia comparata e patologica; [...] Lo scopo cui deve tendere questa nobile accademia (è) quello [...] di sollevare gl'infelici dal morbo che li flagella nell'intelletto. Questo morbo che si chiama pazzia non è affezione subbiettiva dello spirito, come ancora da molti si crede, ma bensì di quell'organo per mezzo di cui esso svolge e manifesta le sue facoltà. Per lo che la terminazione medico psicologica o psichiatrica che comprende un impossibile concetto di subbiettiva modificazione morbosa dell'anima, dev'essere surrogata dal termine frenopatica che comprende e spiega il vero concetto della pazzia qual morbo o affezione del cervello. La Società Frenopatica Italiana inaugurata quest'oggi sorge da questo rinomato manicomio di Aversa, scuola del sapere per le malattie della mente, e [...] raccoglierà nel suo seno cospicue celebrità scientifiche italiane e straniere".
Lo statuto della Società, approvato il 14 marzo 1862, afferma che la Società Frenopatica ha lo scopo di "...coltivare e far progredire lo studio dell'alienazione mentale e delle scienze affini" e che l'oggetto degli studi di tale società sono "...l'anatomia, la fisiologia e patologia del cervello e del sistema nervoso, l'anatomia comparata, [...] oggetto principale il perfezionamento della istituzione ed organizzazione dei manicomii e della giurisprudenza alienistica. I rendiconti delle riunioni della società saranno pubblicati sugli " Annali Frenopatici Italiani", giornale del Reale Morotrofio di Aversa e della Società Frenopatica Italiana, diretto dal prof. Miraglia.
Nella riunione tenutasi nel giugno dell'anno successivo, il prof. Miraglia, dopo un breve rendiconto del primo anno di attività in cui riferisce anche dei rapporti con soci stranieri che hanno apprezzato la costituzione della società italiana, sostiene la necessità che al prossimo congresso degli scienziati italiani a Siena sia costituita una sezione della Società Frenopatica, in modo che i medici interessati possano discutere dei problemi inerenti la loro specifica professione e che in un futuro prossimo, si possa organizzare, ad Aversa o a Napoli, un congresso di medici alienisti per discutere sull'organizzazione dei manicomi e su un'uniforme classificazione della pazzia con una statistica dei folli. L'appello, però, non viene accolto, per cui solo pochi alienisti (sei o sette) partecipano al congresso di Siena, che si tiene nel settembre del 1862; tra loro vi è il prof. Carlo Livi, direttore del manicomio di Siena, come rappresentante della "Deputazione Accademica" del Reale Morotrofio di Aversa e della Società Frenopatica Italiana. I convenuti, riuniti in assemblea, asseriscono che "gli alienisti sono ormai degni di emancipazione e d'indipendenza".
Peraltro, negli anni successivi la società non risulta attiva. Solo nel numero del 26 settembre del 1873 nella rivista Archivio Italiano per le Malattie Nervose ritroviamo un invito, a firma dei dottori Andrea Verga e Serafino Biffi, in cui si chiede ai colleghi alienisti di partecipare al Congresso degli Scienziati, che si terrà a Roma dal 20 al 30 ottobre dello stesso anno, in modo da poter costituire una sezione psichiatrica. La proposta, che come abbiamo detto era già stata avanzata al precedente congresso di Siena, non si era potuta realizzare per l'esiguo numero di alienisti partecipanti. Per tale motivo i due medici invitano i colleghi ad aderire numerosi e propongono i seguenti punti di discussione: "una classificazione uniforme delle malattie mentali; l'avvio di una statistica completa sui pazzi in Italia; il dimandare e proporre al governo una legge organica per i manicomi d'Italia e per la tutela degli alienati; fondare una Associazione Psichiatrica Italiana; che l'Archivio sia l'organo ufficiale della nuova società psichiatrica".
Il 26 ottobre 1873 la Società Freniatrica Italiana viene fondata a Roma: "... Dei medici alienisti, aderendo all'invito diretto loro dai compilatori di questo giornale partecipano all'XI Congresso degli scienziati italiani a Roma. Nelle sedute del 20 e 21 ottobre 1873, presso la Sezione di Medicina e Chirurgia raccolta in Campidoglio, ottengono di formare una sottosezione per poter trattare pi liberamente e pi particolarmente di cose relative alla loro specialità. Si riuniscono tutti i giorni alle 11 di mattina nella sala dei Conservatori al Campidoglio per discutere di psichiatria".
Alla prima seduta del 23 ottobre 1873 partecipano: Azzurri ing. Francesco, membro corrispondente della società medico-psicologica di Parigi; Bastianelli prof. Giulio, medico primario degli spedali di Roma; Bonfigli dottor Clodomiro, medico-direttore del manicomio provinciale di Ferrara; Cappelli dottor Gaetano, medico-direttore del manicomio provinciale di Lucca; Carlucci dott. comm. Clito, rettore dell'Università romana; Fiordispini dott. Paolo, medico assistente nel manicomio di Roma; Girolami prof. Giuseppe, medico-direttore del manicomio di Siena; Livi prof. Carlo, medico-direttore del manicomio di Siena; Lombroso prof. Cesare, medico-direttore del manicomio di Pavia; Michetti dott. Antonio, medico-direttore del manicomio provinciale di Pesaro; Neri prof. Giuseppe, medico-direttore del manicomio di Perugia; Pinelli prof. Giuseppe Domenico, rappresentante dell'Associazione Nazionale degli scienziati di Napoli; Verga prof. comm. Andrea, professore di clinica freniatrica presso l'Ospitale Maggiore di Milano. Verga così si esprime "... stringiamo ora i nostri vincoli fraterni; diamoci una sola e compatta organizzazione, e senza dimenticare i rapporti che ci annodano ai diversi rami dello scibile medico, attendiamo ai nostri interessi ed allo sviluppo della psichiatria italiana e attendiamoci in modo da giustificare la nostra insistenza a Siena e a Roma per ottenere una posizione separata e la gentile adesione con cui i nostri confratelli in medicina l'hanno secondata".
Anche altri freniatri, quali Miraglia, Biffi, Bonacossa, Sbertoli, Tamburini, che non sono intervenuti per cause di forza maggiore, concordano con la costituzione di una Società Freniatrica Italiana. Discussi i punti proposti già nella circolare di invito agli alienisti, si accende un'animata discussione, che ci sembra interessante riportare, sul nome da dare alla società.
Verga propone la denominazione di "Società medico-psicologica", come hanno fatto i francesi, in modo da far partecipare anche i filosofi. Bonfigli ribatte che "...Le malattie del sistema nervoso con alienazione mentale devono essere studiate e curate dai medici, e che una Società che si occupa dello studio di tali malattie deve essere essenzialmente composta di medici e non di filosofi".
Anche Lombroso accetta questo punto di vista, contrario ai filosofi. Dal canto suo Livi preferisce la prima dizione; dice "[...] esservi la radice greca "fren", che si presta meglio della parola psiche ad esprimere le nostre idee, e crede pertanto pi conveniente appellarla Società Freniatrica".
La discussione continua nella seduta successiva, del 25 ottobre 1873. Verga, anche se condivide l'analisi di Livi, ritiene però che essendo il termine psichiatria già in uso, sia forse opportuno che la società sia denominata psichiatrica. Livi controbatte affermando che "...la radicale "fren" è già da tempo stata introdotta nell'uso comune della nostra lingua esempio le parole frenesia, frenetico, ecc. La parola psiche rappresenta l'anima secondo il concetto platonico,mentre "fren" rappresenta il complesso delle forze dinamiche dell'organismo". Verga, a sua volta,"... riconosce col Livi la maggiore proprietà della radicale "fren", ricorda quanto scrisse sulla medesima Guislain e assicura che egli stesso se ne è servito di preferenza nelle sue lezioni e nei suoi scritti, ma siccome qui si tratta di fondare un'associazione ad imitazione di altre che in Francia, in Germania ed altrove diconsi psichiatriche, insiste perchè si lasci correre questa parola e non si apportino innovazioni".
Alla fine della discussione, Verga ritira la sua mozione e prevale l'idea del Livi, per cui la nuova associazione si definisce freniatrica. D'altra parte anche il Miraglia, in una sua opera del 1861 si era così espresso,"...Il motto frenopatico giusto sostituirsi a quello di psichiatria generalmente adottato perchè questo ultimo racchiude l'assurdo e bastardo concetto di morbo subbiettivo dello spirito; mentre non rappresentando la follia che un morbo materiale dell'encefalo si rende pi adatto il motto frenopatia che indica il disordine delle funzioni del cervello, nelle quali funzioni stanno le manifestazioni dell'anima e dello spirito"
Alla fine della discussione viene approvato lo Statuto organico della Società Freniatrica Italiana, che comprende 15 articoli. L'art.1 così recita: "È istituita in Italia una Società col nome di Società Freniatrica Italiana, che avrà per iscopo l'incremento degli studi freniatrici, il progresso degli istituti manicomiali, e la tutela ed il vantaggio degli alienati". Della società possono far parte "...i medici, i giuresperiti, i magistrati, tutti quei cultori delle scienze naturali e filosofiche che si prendono a cuore lo studio dell'uomo fisico, nelle sue relazioni morali e sociali, tutti coloro insomma che in qualsiasi modo intendono giovare alla causa degli infelici alienati". Le cariche di presidente e segretario durano un triennio; la sede della società cambia ogni tre anni ed è situata in una delle grandi città di Italia; il Congresso si terrà ogni tre anni, nell'autunno, in una città sede di manicomio e durerà non pi di otto giorni. La prima sede della Società sarà Milano e l'Archivio Italiano per le Malattie Nervose e le Alienazioni Mentali, rivista fondata a Milano da Verga nel 1864,sarà provvisoriamente l'organo ufficiale della Società Freniatrica Italiana. Gli eletti per acclamazione sono: il prof. Verga, quale Presidente, e Serafino Biffi, quale Tesoriere-Segretario.
Nella seduta del 28 ottobre, ultima giornata di congresso, si decide, su proposta del Verga, che il primo congresso si terrà l'anno successivo (1874) e avrà sede ad Imola.
In preparazione, i membri della Società partecipano a varie riunioni per redarre un regolamento interno da sottoporre alla approvazione del congresso che si svolge dal 21 al 28 settembre 1874 e viene aperto presso la sala del Palazzo municipale alla presenza di 32 membri effettivi della Società. All'epoca i soci effettivi sono 88.
Presidente del congresso, eletto per acclamazione, il prof. Lolli di Imola e Vice-Presidente il prof. Livi. I temi trattati sono: classificazione uniforme delle malattie mentali a scopo statistico; invocazione di una legge pei mentecatti e pei manicomii; trasfusione del sangue negli alienati. Vengono proposte due classificazioni: la prima da parte di Bonfigli, pi clinica, la seconda da Verga, pi pratica e utile ai fini statistici.
Dopo una lunga discussione, viene approvato un documento in cui si dichiara che, in via provvisoria, sarà adottata la classificazione del Verga, in modo da poter realizzare nel pi breve tempo possibile un censimento generale ed uniforme degli alienati del regno. I medici alienisti sono pregati di inviare alla rivista entro il dicembre di quell'anno le schede compilate secondo la tabella del Verga. Vengono nominati soci onorari: Brierre de Boismont e Calmeil (francesi); Roller e Flemming (tedeschi); Mausdeley e Robertson (inglesi); Gray (americano).
Nella seduta del 27 settembre, ultima giornata del congresso, viene scelta come sede del prossimo congresso, che si terrà dopo tre anni, Aversa e come sede della Presidenza della società viene riconfermata Milano.
Nei tre anni che separano i due congressi, la società si riunisce periodicamente a Milano, sede della presidenza, per organizzare il secondo congresso, discutere il regolamento e vari problemi, soprattutto legislativi, riguardanti i manicomi e gli alienati.
Il secondo congresso della Società Freniatrica Italiana si tiene ad Aversa dal 24 al 29 settembre 1877. Si inaugura nella civica biblioteca di questa città, presidente il prof. Berti, vicepresidente il dott. Virgilio, segretario il prof. Tamburini con collaboratore il dott. Morselli. I temi da discutere sono: manicomi criminali; colonie agricole; sulle cause della pazzia prevalenti in Italia. Viene discusso il progetto di legge sugli alienati e sui manicomi ed i congressisti sollecitano l'approvazione di una legge al senato, che segua le direttive da loro indicate. Si tengono anche relazioni di carattere neuroanatomico quali quelle di Enrico Morselli "Sulla anatomia patologica della pazzia" e di Francesco Vizioli "Sulle localizzazioni cerebrali". Sono questi i primi passi della società, che nel suo cammino acquista sempre pi numerosi adepti, sia tra i medici dei manicomi che delle università e appare evidente, nell'esaminare le relazioni dei congressi, come l'interesse neuroanatomico e neurofisiologico diventi via via predominante.
I resoconti dei congressi e delle riunioni periodiche della società vengono pubblicati sulla rivista Archivio Italiano per le Malattie Nervose, e pi particolarmente per le Alienazioni Mentali, organo ufficiale della società dal 1874. Nel 1892 però la rivista, che era stata fondata da Verga, si fonde con la Rivista Sperimentale di Freniatria, altro giornale di psichiatria fondato a Reggio Emilia da Carlo Livi nel 1875. A tal proposito Augusto Tamburini così scrive: "... Col 1892 la Rivista Sperimentale di Freniatria e l'Archivio Italiano per le Malattie Nervose, (che cessa la sua pubblicazione indipendente), formeranno un solo giornale nella cui direzione si uniscono le direzioni dei due periodici [...] la Rivista si assume di continuare le tradizioni dell'Archivio e il deliberato del Congresso di Milano ch'essa divenga pure, com'era l'Archivio, l'organo ufficiale della Società Freniatrica Italiana".
Infatti al VII Congresso della Società di Freniatria, tenutosi a Milano dal 9 al 12 settembre 1891, si era decisa la fusione delle due riviste, in modo da non disperdere le forze. Nel 1892 sul frontespizio della Rivista di Freniatria compare, quindi, per la prima volta la dicitura "Organo della Società Freniatrica Italiana".
Lo statuto, approvato a Roma il 25 ottobre 1873, è modificato successivamente nel Congresso di Novara il 14 Settembre 1889 ed in quello di Roma il 27 marzo 1894. In questa ultima stesura l'art.1 così recita: "È istituita in Italia una Società col nome di Società Freniatrica Italiana, che avrà per iscopo l'incremento degli studi freniatrici, il progresso degli istituti manicomiali, nonchè la tutela ed il vantaggio degli alienati e dei legittimi interessi professionali e morali dei medici alienisti". Ulteriori modifiche allo statuto sono apportate al XIV Congresso di Perugia del 1911; al XX Congresso del 1933 la società assume l'attuale denominazione di Società Psichiatrica Italiana.

Lo sviluppo autonomo delle neuroscienze.
La costituzione della Società Italiana di Neurologia
Agli inizi del 1900 già si era posto il problema dello sviluppo autonomo delle neuroscienze nei confronti delle discipline psichiatriche: valga a dimostrazione osservare i titoli di alcune relazioni del XII Congresso di Freniatria (18 - 22 ottobre 1904): "Anatomia e fsiologia delle vie di conduzione endocellulari" (Donaggio); "Sulle vie di conduzione nervosa extracellulari" (Fragnito); "Sui metodi di dimostrazione delle neurofbrille" (Lugaro); "Sulla struttura della guaina mielinica delle fibre periferiche" (Besta). Questo è il congresso che precede la costituzione della Società di Neurologia ed è chiaro come la richiesta di separazione tra le due branche sia ormai in discussione da tempo, anche a livello europeo, e come vi siano dei tentativi di opposizione.
Infatti, nel suo discorso inaugurale, Tamburini così si esprime: "...nelle sue riunioni parziali, nei suoi congressi generali, nelle sue pubblicazioni, la Società nostra ha fatto, volta a volta, oggetto di studio tutte le questioni pi importanti della Scienza Psichiatrica [...]. Essa ha allargato le sue branche di studio, portandole, per opera dei suoi cultori, dalla anatomia alla fisiologia, dalla antropologia alla psicologia, dalla patologia sperimentale alla clinica [...). Essa ha soprattutto invaso, e ben giustamente, il campo della Neuropatologia, che ha formato, e forma anche in questo attuale, oggetto precipuo dell'attività dei nostri Congressi, tanto che essi possono a buon diritto chiamarsi "Riunioni degli Alienisti e Neuropatologi Italiani"'
Anche Morselli è nettamente contrario alla separazione e sottolinea ripetutamente la genesi unitaria della Neuropsichiatria: "... Noi portiamo sempre pi la nostra attività nel campo finitimo delle malattie proprie del sistema nervoso; noi da anni assumemmo anzi l'indole specialistica di neuropatologi. Ma per fortuna il nome di "Freniatria" proposto dal mio maestro Livi [...] vale a significare il vincolo indissolubile, meglio ancora, la fusione delle due branche, psichiatria e neuropatologia, poichè il termine greco onde deriva sta ad indicare per l'appunto l'unità dell'organo con la funzione, del cervello col pensiero, del sistema nervoso in genere con le pi alte facoltà dello spirito [...]. In Italia si è convinti della impossibilità di distinguere nettamente e totalmente i due domini, che anche [...] le ancora giovani cattedre di psichiatria [...] subirono un mutamento di nome e di fatto; il loro titolo ufficiale è oggi di `Clinica delle malattie nervose e mentali'; [...] io non dubito che col tempo anche i neuropatologi pi tenacemente rinserrati nella loro specialità finiranno col partecipare attivamente ai lavori cotanto affini degli alienisti, e che fra poco non si parlerà pi di separazione tra le due specialità".
Ma questo auspicio si rivela vano: nel 1907 si giunge alla costituzione a Roma della "Società Italiana di Neurologia". A tal proposito nel discorso inaugurale del XIII Congresso di Freniatria del 1907, cosi si esprime il professor Tamburini: "... Se la crescente mole del lavoro e dei lavoratori e una qualche distinzione di interessi speciali, soprattutto dal lato tecnico e professionale, ha portato ormai in Italia, come in Francia, in Inghilterra e in Germania, alla creazione di un nuovo sodalizio che si occupi in modo particolare degli studi neurologici, noi non dobbiamo dimenticare che la nostra associazione è stata sinora il focolaio pi vivo e fecondo di tali studi, che dai suoi membri sono emanate le scoperte pi geniali e le pi approfondite ricerche, e che il nuovo sodalizio, gemmazione del nostro [...] trarrà il suo vitale nutrimento dal concorso vitale e fraterno dei psichiatri, i quali, [...] stante il metodo clinico-anatomico fra noi sempre seguito, sono stati, e meglio ancora sono adesso, i migliori cultori delle discipline neurologiche".

I primi congressi della Società Italiana di Neurologia
Si giunge cosi al primo congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN), che si inaugura alle ore 10 del giorno 8 aprile 1908 nel Salone Principe di Napoli. II prof. Bianchi, nel discorso inaugurale do o il saluto a li intervenuti... mise in evidenza i progressi compiuti dalla neuropatologia in Italia e rivolse un fraterno saluto alla Società Freniatrica Italiana che ha custodito e svolto sinora quasi tutto il patrimonio accumulato in Italia nel campo neurologico per mezzo dei grandi Laboratori dei migliori Manicomi e che nel campo psichiatrico e antropologico si gloria delle geniali creazioni del pensiero lombrosiano, in quello istologico delle scoperte di Golgi, in quello sperimentale delle feconde ricerche nelle funzioni della corteccia cerebrale; soggiungendo che dopo circa trenta anni di comune lavoro ci allontaniamo dalla Società Freniatrica, opulenta di storia, di uomini e di titoli di alta benemerenza, noi ci separiamo, noi distinguiamo, noi obbediamo alla legge della ramificazione delle piante robuste che si sviluppano in terreno fertile, rispondendo alla necessità di riunire in un fascio l'opera non solo dei neuropatologi, ma anche dei biologi, embriologi, fisiologi, anatomici, ecc. che dedicano la loro operosità scientifica agli studi sul sistema nervoso. Il prof. Tamburini, intervenuto il giorno successivo all inaugurazione del congresso, nel suo discorso "... ricorda come l'Associazione dei medici alienisti italiani abbia veduto con soddisfazione e lealmente contribuito al sorgere della Società Neurologica (fra i cui membri è lieto di scorgere gran parte di quelli della Società Freniatrica) come manifestazione ineluttabile del grande sviluppo degli studi relativi".
Temi generali di questo primo Congresso sono: "Le afasie" (prof. Mingazzini); "Fisiologia e patologia dei lobi frontali" (prof. Bianchi); "Struttura della cellula nervosa" (prof. Fragnito); "Arteriosclerosi del sistema nervoso centrale" (prof. Ottorino Rossi). Sono eletti al Consiglio Direttivo della Società i professori: Bianchi, Golgi, Mingazzini, Tanzi, Morselli, D'Abundo Tamburini, De Sanctis, Belmondo, Colella, Tonnini, Pellizzi, Lugaro, Donaggio, Negro.
Viene stabilito che il prossimo Congresso si terrà a Genova ed i temi trattati saranno: "Sulle mieliti acute dal punto di vista clinico e sperimentale", relatore Catola; "Sulla fisio atologia del talamo ottico" (D'Abundo); "Sulla sierodiagnosi nelle malattie nervose" (Moreschi).
Il secondo Congresso della SIN si tiene, quindi, a Genova dal 21 al 23 ottobre del 1909. Nell'imminenza dell'apertura del Congresso giunge la notizia della morte del prof. Cesare Lombroso, per cui il Consiglio Direttivo della Società decide di dedicare la seduta antimeridiana del primo giorno alla commemorazione dello scienziato, membro della società, e l'apertura ufficiale del congresso viene rinviata al pomeriggio. II discorso commemorativo è tenuto dal prof. Morselli; parla anche il prof. Tamburini, a nome della Società Freniatrica Italiana ed il maggiore medico dottor Andrea Ciaccio, in rappresentanza del Corpo Sanitario Militare di cui Lombroso aveva fatto parte. Il Congresso si inaugura alle ore 14 del 21 ottobre 1909 nei locali della Deputazione provinciale; il discorso inaugurale è tenuto dal prof. Morselli, presidente del Comitato Ordinatore, che tratta il tema "Gli odierni problemi della Neuropatologia". Viene costituito L'ufficio di presidenza: per acclamazione sono eletti il prof. Morselli, come Presidente ed i proff. Tanzi e Mingazzini come Vice-Presidenti. Il nuovo Consiglio direttivo della Società è costituito dai professori: Belmondo, Bianchi, Colella, D'Abundo, Donaggio, Golgi, Lugaro, Mingazzini, Morselli, Negro, Pellizzi, De Sanctis, Tamburini, Tanzi, Tonnini.
Il terzo Congresso si tiene a Roma dal 25 al 27 ottobre del 1911, ed è inaugurato dal prof. Mingazzini nei locali del Policlinico. I temi trattati sono: "Le vie di associazione cerebro - cerebellari", relatore Besta; "Alterazioni istologiche della corteccia cerebrale in seguito a focolai distruttivi sperimentali" (Bianchi); "Le affezioni combinate e pseudo-combinate del midollo spinale" (Morselli); "Localizzazioni motorie cerebellari" (Roasend); "Le perturbazioni mentali in rapporto colle ghiandole a secrezione interna" (Zalla); "Sulla natura dell'isterismo" (Morselli). In concomitanza si svolge il XIV Congresso della Società Freniatrica a Perugia, dove il prof. Tamburini, Presidente della Società, nel discorso inaugurale, così si esprime "... La legge della divisione del sempre crescente lavoro scientifico da un lato, è dall'altro l'impellente movimento generale per la soddisfazione degli accresciuti e pi urgenti interessi professionali, hanno fatto sorgere, a guisa di gemmazione, dal nostro sodalizio nuove associazioni, le quali si propongono di svolgere pi ampiamente ed in modo autonomo alcuni dei compiti che erano sinora adempiuti unicamente dalla società nostra. E così [...] il grandioso sviluppo assunto negli ultimi tempi dagli studi neurologici e l'aumentato numero dei cultori di essi, hanno fatto sorgere anche tra noi come già in altre nazioni una società unicamente dedicata alle ricerche di neurologia, che già in parecchi congressi ha affermato l'alto livello a cui sono giunti gli studi neurologici in Italia". II nuovo ufficio di presidenza è formato da: Mingazzini, Presidente; Vice-Presidenti Belmondo, Bianchi, Colella, D'Abundo, Donaggio, Lugaro, Pellizzi, Tamburini e Tanzi. Il IV Congresso della SIN si tiene a Firenze dal 17 al 19 aprile 1914 sulle seguenti tematiche: "Le perturbazioni mentali in rapporto alle ghiandole a secrezione interna", relatore Zalla; "La poliencefalite di Wernicke" (Perusini); "La fisiopatologia del nucleo lenticolare" (Righetti); "La fisiopatologia del corpo calloso" (Sciuti).
Dopo la sospensione durante il periodo bellico, le riunioni riprendono nell'ottobre del 1921 ancora a Firenze, con il V Congresso, in cui viene eletto presidente il prof. Leonardo Bianchi.
Il VI Congresso si tiene a Napoli nel 1923 e assume "particolare solennità la circostanza che [...] (vengono) tributate le onoranze a S.E. l'On. Senatore prof. Leonardo Bianchi per il suo ritiro dall'insegnamento per i limiti di età". Egli viene nominato Presidente della prima adunanza.
Anche l'VIII Congresso si tiene a Napoli dal 10 al 12 aprile 1929. Aperto il 10 aprile nell'aula De Sanctis della Reale Università, in assenza del prof. Eugenio Tanzi, presidente della Società di Neurologia, legge il discorso inaugurale il prof. Onofrio Fragnito, direttore della Clinica Neurologica di Napoli e presidente del comitato organizzatore del congresso. Il Consiglio Direttivo risulta così formato: Belmondo, Besta, Bianchi, Ceni, Colella, D Abundo, Donaggio, Fragnito, Golgi, Lugaro, Mingazzini, Morselli, Negro, Pellizzi, Rossi Schupfer, Tamburini, Tanzi, Zalla (tesoriere). Viene stabilito che gli atti dei congressi della SIN saranno pubblicati in un supplemento della Rivista di Patologia Nervosa e Mentale, edita a Firenze dal 1895 presso la nuova clinica psichiatria di San Salvi con l'intento di affiancare la Rivista Sperimentale di Freniatria. La rivista ha lo scopo di essere una completa rassegna di tutti i lavori neurologici e psichiatrici che si pubblicano in Italia e all'estero, e di dare spazio a brevi comunicazioni e memorie. Mensile, è diretta dal prof. Tanzi e dai due fondatori della Rivista Sperimentale di Freniatria e vi è un abbonamento comune alle due riviste.
La successiva sede scelta è Padova. Qui ha luogo nel 1931 il IX Congresso, sui seguenti temi generali: "Coree e tic", relatore D'Abundo; "La fisiopatologia del corpo calloso" (Sciuti e Ayala); "La biochimica del ricambio nelle malattie mentali" (Buscaino); "Le degenerazioni primarie del sistema nervoso" (Sarteschi).
Riteniamo non necessario proseguire l'elencazione cronologica dei congressi successivi; ci limiteremo ad elencare in appendice gli anni e le sedi ove furono tenuti, nonchè il nome dei Presidenti della SIN sino ai nostri giorni. Tuttavia, sembra interessante completare questo profilo storico riportando le profonde modifiche dello statuto e dell'organizzazione della SIN verificatesi agli inizi degli anni Settanta.

La storia recente della SIN
Il 29 marzo 1971 si tiene a Roma un'assemblea straordinaria sotto la presidenza del prof. Mario Gozzano in quanto il Comitato direttivo della SIN, riunitosi a Modena nel gennaio 1971 per discutere l'organizzazione del prossimo Congresso, "ritenuti superati i termini statutari del suo mandato", ha deciso di convocare appunto un'assemblea straordinaria per il rinnovo delle cariche. In questa assemblea alcuni soci, constatando la grave crisi della società, si rifiutano di votare semplicemente per il rinnovo delle cariche e chiedono la convocazione di un congresso ordinario per discutere scopi e finalità della Società Italiana di Neurologia, i problemi della ricerca e della didattica neurologica in Italia e il collegamento con le altre società scientifiche. La mozione viene approvata con 80 voti a favore e 43 contrari. Viene stabilito che il Congresso si terrà, il, 28-giugno 1971 presso l'Auditorium dell'Istituto di S. Leone Magno a Roma con il seguente ordine del giorno: relazione del Presidente; i problemi della ricerca scientifica e didattica in Italia nell'attuale situazione universitaria ed ospedaliera e collegamento con altre Società scientifiche); scopi e finalità della Società Italiana di Neurologia e modificazioni dello Statuto; votazione per l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
Il Congresso sarà poi rinviato e si terrà dal 17 al 19 dicembre in sede diversa, nell'Istituto di patologia speciale medica e chirurgica dell'Università di Bologna.
Il XVII Congresso ha inizio con la relazione del presidente, prof. Mario Gozzano, che ricorda l'istituzione nel 1947 delle sezioni regionali della società; e quella successiva di due sezioni speciali, Neuropatologia (attivata dal prof. Macchi) e Neuroradiologia (attivata dal prof. Ruggiero) "... La Società Italiana di Neurologia è invecchiata [...] e accanto alla nostra Società, che per decenni è stata esclusivamente di professori universitari, è sorta un'altra Società Neurologica, l'Associazione dei Neurologi Ospedalieri, organismo giovane e ben promettente anche per l'entusiasmo e l'intelligenza di chi vi presiede [...]. è nata [...] perchè i neurologi ospedalieri svolgono, oltre ad un'attività scientifica pregevolissima, anche attività assistenziali [...]. Io voglio sperare che dalla coesistenza di queste due Società non si accentui il distacco, puramente formale, fra neurologi universitari e neurologi ospedalieri; nè distacco nè antagonismo, semmai competizione ma soprattutto collaborazione. In un momento in cui le varie contestazioni non sono altro che scalate al potere, abbiamo pi che mai bisogno di una collaborazione franca, animata soltanto dall'amore per la nostra disciplina".
Viene eletta una commissione per elaborare un nuovo statuto, pi consono ai tempi, in sostituzione di quello, ancora in vigore, del 1907. Sono, poi, discussi i temi generali: "Scopi e finalità delle società scientifiche ed in particolare della SIN" e "L'assistenza neurologica nella prospettiva del servizio sanitario nazionale", letta da Fieschi. Sono chiaramente posti da un lato i problemi di un riavvicinamento alla medicina generale; dall'altro di una divisione dalla psichiatria (vi è ancora la Cattedra di Clinica delle Malattie Nervose e Mentali) "...La matrice storica della "neuropsichiatria" in Italia è la psichiatria [...]; certamente il condizionamento psichiatrico non è estraneo all'isolamento della neurologia dalla medicina generale [...]. Quando parliamo di un rientro a pieno diritto della neurologia nella medicina generale, ci riferiamo alla metodologia e alle impostazioni etiopatogenetiche, fisiopatologiche e terapeutiche della medicina generale e delle sue ormai numerose branche specialistiche. Tale riavvicinamento [...] pone dei problemi anche dal punto di vista della organizzazione assistenziale, nel senso che la neurologia deve chiaramente differenziarsi dalla psichiatria".
Segue poi il tema: "La ricerca e la didattica in Neurologia e le loro prospettive di programmazione", letta da Guazzi. In questa relazione si ribadisce la necessità della differenziazione anche come cattedre universitarie e in sede di formazione specialistica, tra neurologia e psichiatria. Si afferma che l'unione sino ad allora di queste due branche ha comportato "... da una parte l'approfondimento delle nostre conoscenze della biologia delle malattie psichiatriche ma impedì per lungo tempo lo sviluppo in Italia della psicopatologia dinamica, individuale e sociale. È opinione dei relatori che allo stato attuale delle nostre conoscenze sia bene che la neurologia e la psichiatria vengano definitivamente praticate e studiate da cultori distinti [....]; sia ben chiaro che per noi chi pratichi la neurologia deve avere anche una conoscenza della psichiatria (e viceversa)".
Nella seduta mattutina del 19 dicembre viene presentata la bozza del nuovo statuto, approvato dopo un'animata discussione. L'articolo 1 così recita: "La Società Italiana di Neurologia ha lo scopo di promuovere gli studi neurologici in Italia coordinandoli con le strutture pubbliche per un armonico sviluppo delle attività assistenziali, di ricerca e didattiche [...] È prevista la istituzione di Sezioni regionali ed interregionali, nonchè di Sezioni speciali composte da soci particolarmente interessati a determinati aspetti scientifici della neurologia". La Società si propone di ottenere gli scopi di cui sopra mediante: a) congressi nazionali che dovranno avere luogo almeno ogni due anni; b) riunioni scientifiche periodiche delle Sezioni; c) eventuali altre riunioni scientifiche programmate.
Viene riconfermata come organo ufficiale la Rivista di Patologia Nervosa e Mentale che pubblicherà gli atti e le notizie riguardanti la società.
Le votazioni per le cariche sociali si tengono il 29 gennaio 1972 presso la Clinica delle Malattie Nervose e Mentali di Bologna.
Risultano eletti: Presidente, Fabio Visentini; Vice-Presidente, Giovanni Alemà; Segretario, Eugenio Ferrari; Tesoriere, A. Laterza; Consiglio Direttivo: Pinelli, De Renzi, Loeb, Fontanari, Amaducci, Fieschi, Boeri, Laterza, Carreras, Battistin, Lugaresi, Bergamini, Schiffer, Angeleri, Buscaino; Revisori dei conti: Valassi, Tavolato, Zerbi.
Negli anni si ha il distacco dalla SIN della Società dei Neurologi Ospedalieri (1960); l'organizzazione delle sezioni regionali e poi, via via, di numerose sezioni speciali quali neuropsicologia, neurofarmacologia, neuroriabilitazione, neurogenetica, neuropatologia, neuroradiologia. Va quindi affermandosi sempre pi l'indirizzo ultraspecialistico, per cui all'interno della Società si formano sezioni e gruppi.
La stimolante ricchezza di interessi scientifici presenti all'interno della SIN odierna potrebbe d'altro canto richiamare l'avvertimento avanzato già da Morselli nel lontano 1904: "...Vi è tendenza troppo spiccata alla specializzazione, di guisa che scienziati e pratici restringono artificiosamente il soggetto dei loro studi speciali e perdono di vista quella mirabile sintesi del sapere che è il maggior acquisto della coscienza umana dotata di cosi forte potere associativo. Naturalmente, di fronte all espandersi con progressione geometrica del sapere, la sua parcellizzazione pub appare inevitabile. Ma uno dei compiti di rilievo della SIN sarà proprio quello di suggerire strategie di formazione e di aggiornamento che, rispettando e addirittura favorendo il pur necessario e indispensabile approfondimento in ambiti scientifico-clinici di interesse specifico, promuova la salvaguardia ineludibile di una solida cultura medica generale, ed in particolare favorisca un maggiore scambio di conoscenza con le altre discipline, segnatamente con la medicina interna e la psichiatria.
Nell'augurio si possa realizzare l'auspicio del Morselli di superamento delle "artificiose" restrizioni: "... avverrà presto che l'indirizzo della Neuropatologia sarà ritenuto tanto pi positivo, quanto pi darà importanza al fatto mentale, precisamente come l'indirizzo della Psichiatria è già adesso considerato esatto quanto pi assegna valore al fatto neurologico".

Le date fondamentali nella storia della SIN
1861
Società Frenopatica Italiana (Aversa)
Presidente Dott. Biagio Miraglia
1862
Approvazione dello Statuto
1873
Società Freniatrica Italiana (Roma)
Primo Presidente Prof. Andrea Verga
1874
I Congresso (Imola)
"Archivio Italiano per le Malattie Nervose e le Alienazioni Mentali" organo ufficiale
1877
II Congresso (Aversa). I successivi congressi sono tenu ogni 3 anni
1889
Modifica dello Statuto (Congresso di Novara)
1892
"Archivio Italiano per le Malattie Nervose e le Alienazioni Mentali" (fondato nel 1864) e "Rivista Sperimentale di Freniatria" (fondata nel 1875) si fondono nella "Rivista di Freniatria" che diviene organo ufficiale
1894
Modifica dello Statuto (Congresso di Roma)
1895
"Rivista di Patologia Nervosa e Mentale" fondata a Firenze
1907.
Costituzione delle Società Italiana di Neurologia (Roma) Primo Presidente Prof. Leonardo Bianchi
1908
I Congresso (Napoli)
1909
II Congresso (Genova)
Secondo Presidente Prof. Enrico Morselli
1911
III Congresso (Roma)
Terzo Presidente Prof. Giovanni Mingazzini
1914
IV Congresso (Firenze)
Quarto Presidente Prof. Eugenio Tanzi
1921
V Congresso (Firenze)
Quinto Presidente Prof. Leonardo Bianchi
1923
VI Congresso (Napoli)
1926
VII Congresso (Torino)
1929
VIII Congresso (Napoli)
"Rivista di Patologia Nervosa e Mentale" organo ufficiale
1931
IX Congresso (Padova)
1971
XXII Congresso (Roma) Presidente Prof. Gozzano
Nuovo Statuto della Società Italiana di Neurologia

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